Sentito nel processo Domenico Lombardo, l’operaio che doveva incontrare l’imprenditrice il giorno in cui è scomparsa: «Sono arrivato con 20 minuti di ritardo perché ho incontrato una persona»
In aula l’elettricista che è intervenuto sull’impianto di videosorveglianza installato dall’imputato. Chiamato dai carabinieri il giorno della sparizione riscontro l’hard disk
Vincenzo ha riferito che la mattina del 6 maggio 2016, mentre i militari dell’Arma cercavano di visionare i filmati, l’imputato appariva inquieto. Le domande degli avvocati difensori sul suicidio del marito dell’imprenditrice scomparsa 10 anni fa
Il collaboratore Emanuele Mancuso: «All’epoca non mi importava niente ma tutti quei carabinieri in giro mettevano in pericolo le numerose piantagioni di marijuana». La «maniacalità» di Ascone con le telecamere e il rapporto con le cosche di Limbadi
Nel corso del controesame del maggiore Bui si torna a parlare della conversazione tra Domenico Chindamo e uno sconosciuto: «Quelli se la sono portata in macchina». La frase choc a pochi giorni dalla scomparsa: «Non la troveranno mai, troveranno un’auto con un rumeno bruciato»
Nel corso dell’udienza di oggi il pm Frustaci ha depositato alcune lettere inviate dall’imputato Salvatore Ascone con le quali chiedeva di essere ascoltato fuori dal processo. Richiesta respinta: «Può fare spontanee dichiarazioni o essere interrogato ma in aula»
Deposizione del maresciallo Osso del Nucleo Investigativo di Vibo. I riscontri alle dichiarazioni dei collaboratori e l’intercettazione che ha captato i commenti e i timori alla pubblicazione di un pezzo da parte della nostra testata
Già in carcere per il delitto di Maria Chindamo, a marzo il 58enne di Limbadi è stato raggiunto da una nuova ordinanza – che era stata però annullata dal Riesame - nell’ambito del terzo troncone dell’operazione Maestrale