La Corte d’Appello conferma la sentenza del Tribunale di Vibo del 24 dicembre 2015 per un procedimento nato nel 1999 e rimasto a “dormire” nove anni negli uffici della Dda
Si tratta delle misure di prevenzione personali e di quelle patrimoniali per 37 milioni di euro al centro dell’operazione “Lybra”. Corte d’Appello di Catanzaro respinge la ricusazione del giudice Commodaro
Nessuna richiesta dalla Presidenza del Consiglio dei ministri. Il boss Cosmo Michele Mancuso chiede il rito abbreviato. Stilato un calendario di udienze. Atti al pm per difetti di notifica nei confronti di tre indagati
Il Riesame di Catanzaro si pronuncia intanto sui vibonesi Vincenzo Spasari e Claudio Isola. Inquirenti alla ricerca di tutti i responsabili del reato di rivelazione di segreti d’ufficio
La Dda individua enti e persone fisiche danneggiate dalle condotte degli indagati. Gli anomali “casi” della Provincia di Vibo e dei Comuni di Briatico e Parghelia
I “contrasti” fra alcuni magistrati, le frequentazioni dei locali, i rapporti fra gli investigatori e le indagini con i colleghi bolognesi. Dichiarazioni spontanee a fine udienza anche dell’avvocato Galati
Revocata anche la sorveglianza speciale che era stata decisa dal Tribunale di Vibo. Inammissibile il ricorso della Procura, fondato quello dei difensori
Il Procuratore Mario Spagnuolo: “Siamo solo all’inizio. Le indagini vanno avanti senza sosta e si concentreranno soprattutto sui profili relativi alla sicurezza dei cittadini che attraversano l'opera”.
Traffico veicolare consentito lungo gli 8,5 chilometri sui quali è scattato il sequestro preventivo disposto dalla Procura di Vibo Valentia. Chiusa al traffico, invece, la Sp 58. Tra le ipotesi di reato contestate ci sono il disastro doloso e la truffa.
Nuovo appuntamento con il cineforum di Libera che proporrà proiezioni in tutta la provincia sulle tematiche della lotta alla mafia e della cittadinanza attiva. Si parte con “Il sangue verde” di Segre.
A lui riconosciuto il merito di essersi «Speso con impareggiabile professionalità superando barriere burocratiche normalmente impenetrabili» e l'invito a tornare a dare, ma dall'esterno, un contributo alla città.
I referenti provinciali del movimento annunciano un’interrogazione al governo su stipendi e posti di lavoro indicando come nuovo vicecoordinatore un dipendente dell’Ente: Giulio Di Masi.