La decisione dopo un annullamento con rinvio della Cassazione. La donna è stata di recente rinviata a giudizio unitamente ad altri indagati nell’ambito dell’inchiesta sul clan La Rosa di Tropea
Decisione del Tribunale di Vibo Valentia in accoglimento di un’istanza dei difensori. L’ex dirigente dell’Asp si trova sotto processo per concorso esterno in associazione mafiosa, scambio elettorale politico-mafioso, corruzione e minaccia aggravata
L’operazione “Conflitto” prova a fare luce anche su uno dei più efferati piani di morte preparati nelle Preserre vibonesi nell’ambito dello scontro tra i clan Loielo ed Emanuele. La vittima accusata anche dell’omicidio di Filippo Ceravolo
Pronunciamento definitivo per l'operazione "Romanzo criminale" dopo un precedente annullamento con rinvio ad opera della Suprema Corte e un nuovo processo di secondo grado. Regge l'associazione mafiosa
I fatti di sangue vengono attribuiti ai clan Loielo e Emanuele-Idà. Cinque gli indagati in totale, altri restano ancora da individuare, mentre un sesto - Nicola Rimedio - è stato a sua volta ucciso
Il sindaco Salvatore Fortunato Giordano omaggia il padre del giovane ucciso da innocente la sera del 25 ottobre 2012: «Un grande uomo che ha contribuito ad assicurare alla giustizia i presunti responsabili della morte di Filippo»
La donna ha perso un fratello nel 2017 e un figlio nel 2018. A novembre 2020 si reca dai magistrati della Dda di Catanzaro e parla. Punta il dito contro i Nesci, racconta dell’avversione per il fidanzamento del nipote con una donna del clan Emanuele. I messaggi, i pettegolezzi, le tragedie familiari e i codici d’onore
Le operazioni “Conflitto” e “Jerakarni” svelano particolari del tutto inediti sulla guerra di mafia tra le cosche Loielo, Emanuele e Idà. La bomba ceduta dal boss Pantaleone Mancuso doveva servire per eliminare “Testazza” dopo tre falliti agguati
Il ruolo della madre e della moglie di Rinaldo Loielo delineato nell’ultima inchiesta della Dda che prova a far luce anche sui contatti con il boss Pantaleone Mancuso. Il giubbino lavato per eludere lo Stub dopo una sparatoria e le intercettazioni dentro la casa del defunto boss Pino Loielo
La Calabria supera quota 6 miliardi nel 2025, in aumento del 7% rispetto al 2024 e oltre la media nazionale. L’associazione presenta il suo report e parla di comunità impoverite, famiglie in difficoltà e spazi crescenti per la criminalità organizzata: «Serve una legge regionale mirata»
I progetti di morte degli Emanuele e dei Piscopisani contro Rinaldo Loielo e Filippo Pagano, le figure centrali del clan e l’incarico dato al futuro collaboratore Nicola Figliuzzi di uccidere Antonino Zupo
VIDEO | Papà Martino e mamma Anna raccontano i momenti successivi all’arresto dei presunti assassini: «Aspettavamo da 14 anni. Se condannati devono buttare la chiave della cella». E mostrano la stanza del 19enne freddato per errore in una guerra di ‘ndrangheta. Poi annunciano: «Ci costituiremo parte civile, non abbiamo paura»
Don Mario Fuscà si rivolge alla comunità di Sorianello, dove è stato parroco fino al 2022, e in particolare ai ragazzi invitandoli a scegliere la strada dello studio e della legalità: «La vostra libertà è il bene più prezioso»
L’analisi del gip sull’agguato che ha portato alla morte del 19enne di Soriano Calabro. Nelle carte le intercettazioni e la paura di essere stati ripresi da una telecamera
La Dda chiude il cerchio su uno dei fatti di sangue più eclatanti dello scontro di mafia nel Vibonese. Mandante viene indicato Rinaldo Loielo, ma un ruolo di primo piano avrebbero rivestito anche il fratello, il cugino e il cognato. E spunta anche il nome del boss Pantaleone Mancuso
I messaggi del mondo della politica a seguito dell’operazione scattata all’alba. Gratitudine anche dall’amministrazione di Chivasso: «Confermata la presenza di ramificazioni della ‘Ndrangheta
Il primo cittadino Vivona esprime parole di vicinanza alla famiglia del 19enne: «In questi anni di dolore hanno sempre confidato nello Stato, senza mai smettere di credere nella giustizia»
Il legale Michele Gigliotti racconta l’attesa e la fiducia nella magistratura di una famiglia piegata dal dolore: «Non potranno mai riavere ciò che hanno perso». Ora si guarda al processo: «Ci costituiremo parte civile»