Il giudice fissa gli interrogatori di garanzia e sottolinea il possibile inquinamento probatorio senza misure cautelari, anche perché molti presunti complici sono ancora da individuare
Il procuratore capo della Dda in conferenza stampa illustra i dettagli dell’inchiesta che ha portato a 15 misure cautelari. I messaggi criptati e la droga fatta arrivare dal Vibonese in tutta Italia
Associazione a delinquere aggravata dalle finalità mafiose e commercializzazione di marijuana, cocaina e hashish le principali contestazioni mosse dalla Dda di Catanzaro e dalla Guardia di finanza
Fissato il processo di secondo grado per il troncone con rito abbreviato dell’inchiesta condotta dai carabinieri del Nucleo Investigativo e che mira a far luce sull’importazione in Italia di cocaina, eroina, hashish e marijuana
Nel mirino anche le telefonate dal carcere di Luigi Federici di Vibo Valentia con i familiari. Contestati pure i reati di associazione mafiosa, trasferimento fraudolento di valori ed estorsione aggravata
Sono 183 gli imputati finiti a giudizio nell’ambito delle tre operazioni che mirano a colpire i clan di Vibo, Mileto, Cessaniti, Briatico, Nicotera, Limbadi, Tropea, San Gregorio d'Ippona, Filadelfia e Zungri
Tra gli imputati anche l’ex presidente della Provincia di Vibo Salvatore Solano. La Procura generale di Catanzaro aveva chiesto la conferma del verdetto per l’ex consigliere comunale di Vibo Francescantonio Tedesco e per l’imprenditore Giuseppe D’Amico
Prosegue dinanzi al Tribunale collegiale di Vibo Valentia la requisitoria della Dda di Catanzaro tra estorsioni, droga, traffici di armi e gerarchie tra i vari clan che si sono spartiti il territorio
La Cassazione annulla con rinvio la sentenza della Corte d’Assise d’Appello di Catanzaro. Il delitto nel 2004 nei pressi di un bar. Condannato Andrea Mantella
Lo sterminio della famiglia Evolo di Paravati e gli accordi con i Mancuso di Limbadi e i Molè di Gioia Tauro. La struttura dei clan, gli assetti mafiosi del territorio e l’importanza dei clan presenti nella frazione di San Giovanni
Deposizione in Tribunale a Vibo Valentia nell’ambito del processo contro i clan delle Preserre. Le figure dei Maiolo e le proiezioni in Abruzzo e Piemonte
La crisi coniugale e la frequentazione nel 2014 con l’ispettore Giovanni Tagliafierro. L’sms ignorato il giorno del suicidio del marito Ferdinando Punturiero. I sospetti di lui e il registratore nello studio della moglie
Nel corso dell’incontro al Centro servizi per il volontariato, l’avvocato Eliana Carbone e il coordinatore regionale Giuseppe Borrello hanno discusso della necessità di sostenere cooperative e realtà sociali impegnate nella gestione dei patrimoni sottratti alla criminalità
L’agguato il 19 febbraio 2005 a Vibo Valentia. Le indagini riaperte grazie alle dichiarazioni del collaboratore Andrea Mantella il cui racconto per il giudice è intrinsecamente veritiero ma non basta. Insanabili poi le contraddizioni con il racconto di Bartolomeo Arena
Si tratta del troncone con rito abbreviato. A giudizio anche l’ex presidente della Provincia di Vibo e già sindaco di Briatico, Andrea Niglia, gli avvocati Sabatino e Franzoni, l’imprenditore Facciolo, i dottori Errigo e Luciano, l’ex dirigente regionale Anastasi, l’imprenditore Calafati oltre ad esponenti dei clan Mancuso, Lo Bianco, Barba, Anello, Accorinti, Prostamo, Galati, Il Grande e La Rosa
La Procura distrettuale di Catanzaro non ha presentato appello avverso il proscioglimento di alcuni imputati che escono così dal procedimento penale. Ecco i motivi del proscioglimento dell’ex consigliere provinciale La Torre e le condanne invece per il boss Diego Mancuso e Davide Surace
Tra le assoluzioni “eccellenti” del primo grado quelle per gli avvocati Sabatino e Franzoni, l’imprenditore Facciolo, i dottori Errigo e Luciano, l’ex dirigente regionale Anastasi e alcuni presunti esponenti di primo piano dei clan del Vibonese Mancuso, Il Grande, Anello, Barba e Galati
Il Ros esegue un’ordinanza del gip di Genova nei confronti di tre detenuti accusati di favoreggiamento aggravato dal metodo mafioso. Nove perquisizioni tra Liguria e Calabria nell’inchiesta della Dda che ricostruisce il sistema di supporto logistico che sarebbe stato assicurato al latitante poi arrestato nel 2023 e assolto in appello