Il detenuto si era rivolto al Magistrato di Sorveglianza reclamando uno sconto di pena per via del sovraffollamento del carcere. È stato riconosciuto in via definitiva come appartenente al clan Il Grande
Secondo grado di giudizio dopo una sentenza del Tribunale di Vibo e un annullamento con rinvio della Cassazione. Colpiti i clan Accorinti, Bonavita e Melluso di Briatico, Il Grande di Parghelia ed esponenti della famiglia Mancuso di Limbadi e Nicotera